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martedì 24 febbraio 2015

FANTASMA DELL'OPERA

PHANTOM OF THE OPERA


poesia di Fabrizio Raccis estrapolata da un poemetto inedito di circa sessanta pagine. L'opera si basa sulle vicende di Eric(il fantasma dell'opera) follemente innamorato di Christine(sua musa) in lotta tra il suo rivale in amore Raoul (il pretendente) e giovane amico d'infanzia della donna. Questo poemetto si rifà al testo del romanzo originale di Gaston Leroux del 1910.

Tutto è meno lucente
in queste tenebre,
mi trascino lentamente
tra i viottoli desolati
nascosto tra le ombre.
Scrivo chilometri di lettere
parole che sento vibrare
dalla mia testa 
fin su, fino all'etere.
Posso restare nascosto
in questo teatro che è la vita,
ma quanto a lungo sarò esiliato
dal tuo sguardo delicato?
Tutto a te mi conduce
se non fosse che fuori
c'è troppa luce, 
e tutto scorre veloce
senza speranza per i nuovi amori.
Scrivo chilometri di lettere
parole che canto sotto la luna
come un amante che muore
consapevole del suo dolore.
Posso restare nascosto
in questo teatro,
sentire i tuoi polmoni
riprendere fiato
per un lungo canto
d'amore e sofferenza,
di grida e di spasmi.

Dove muore l'amore
comincia l'orrore,
mia amata,
mia scellerata musa.
Non placare
le mie attenzioni,
solo tu possiedi l'antidoto
per questo veleno corrotto.
È dentro me questa deformità
incavata fino all'anima,
come il desidero
di averti tutta per me.
È un estasi poetica 
il tuo canto,
un giogo delirante
la mia passione per te.
Non hai colpe tu,
mia dolce musa,
il tuo pianto è un violino
che suona melodie eterne,
prenderò la tua anima
questa notte mia amata,
dove muore l'amore
e comincia l'orrore.


Raccis Fabrizio©2015