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martedì 17 febbraio 2015

3 #Poesie

Non è certo il bacio di Klimt



Non è certo come il bacio di Klimt
così emotivo e passionale,
ma è sempre ruvido e spigoloso
liscio o spugnoso come le ossa
con semplici contorni di terra,
la terra della quale siamo fatti.
Non parlano di noi i racconti rosa
parlano di corpi morbidi e candidi
di carezze leggere in corpi caldi,
ma i nostri baci sono più duri
i nostri corpi giacciono nel fango
e le tue unghie lasciano il segno
sulla mia schiena come il cuore amaro
nei tempi bui.
Non è certo come il bacio di Klimt
così colorato e armonioso
brillante di luci,
il nostro è comunque un bacio
tra due anime dal cuore chiassoso
che si prendo a morsi e carezze.




Sono schiavo di tutto



Sono schiavo di tutto e di tutti,
di nessuno.

Cammino con le scarpe fradice
per la strada deserta,
affollata soltanto da invisibili.
Non puoi dire di aver realmente vissuto
se non hai mai provato la vita On the road.
Se non hai mai tirato un pugno
in faccia a qualcuno,
se non hai mai riso di gusto
per una bravata,
se non hai mai subito abbastanza.
Il circo della vita si sconta
vivendo passioni sconfinate,
bevendo fino all'ultima goccia
questa bottiglia di rosso.
Bruciano le mie interiora
all'interno del corpo
continua a friggere questo distillato
dentro la pancia.
Non ho nessun posto qui,
sono da per tutto,
cammino con lo sguardo basso
inseguendo le tracce
sull'asfalto rovente.
Le tracce di chi vomita sangue
per sfuggire alla vita
e poi si rende conto
di non avere vissuto abbastanza.




Sono come un gatto


Sono come un gatto
sulle tue scarpe vecchie
a sentire gli odori
i fumi delle strade che hai calpestato,
quelli più veri, quelli più forti
nell'umidità della tela consumata.
Gioco con i tuoi lacci
eterno giocondo dal pelo arruffato,
fastidioso tediante
famelico divoratore
di bellezza consumata.
Sono come un gatto
sulle tue scarpe trasandate
mi sfrego e ondeggio intorno
nella mia danza
come un corteggiamento gitano.
Passo il tempo in attesa
di rincorrere all'assalto
ancora una volta
i tuoi piedi nudi.





Testi: 
© Fabrizio Raccis