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giovedì 29 agosto 2013

Les Poètes Maudits

La Poesia di Mauro Tolu Deidda

Mauro Tolu Deidda durante una lettura poetica
La nozione romantica intesa come maledizione del poeta appare già nel 1832 nell’opera di Alfred de Vigny Stello, che espose il problema dei rapporti tra poeti e società, anticipando la pièce Chatterton, ovvero il maledettismo in italia. Esso domina una concezione della poesia caratteristica della seconda metà del XIX secolo fino ad ora. Detto questo oggi avremo il piacere di assaporare una poesia di un gusto elevato, degna dei poeti più ricercati, sopratutto nella nostra beneamata rubrica poetica. Ho avuto la gioia di conoscere di persona Mauro Tolu Deidda un poeta dall'animo nobile dal volto scusate la citazione perfettamente ovale d'angelo in esilio, un uomo mite ma che possiede un tratto artistico fuori dalla norma, il suo fare poesia è stato paragonato al lavoro del contadino che deve preparare il terreno per la semina; non trascura niente, garantendo a se stesso e al pubblico lettore la validità del suo prodotto: 

Mi ha ucciso
il vento furente
improvviso
dopo un varco di pini.

Ha strappato il mio sorriso
riflesso sullo specchietto
delle mie compagnie
ignare del destino
sotto stelle tremolanti.

Ha scoperchiato
il mio scalpo
nell'oscurità
e ho pregato
che non sbandassero
altre vite
oltre la mia
dietro una siepe
bagnata di sangue.

Sentivo il turbine
di voci e fatiche
e disperazione vana,
poi ho salutato
e il vento si è placato.

Notte di vento furente
poesia di Mauro Tolu Deidda

Un oscuro andare e venire in questi versi, oscilla il poeta come trasportato da quel turbine di voci e fatiche che si placa con un cenno, un segno o un saluto così di getto. Come l'ispirazione nuda e cruda che trascina Mauro Tolu Deidda autore Cagliaritano che cura da sempre questa sua passione per la scrittura, e noi siamo grati di questo succo prelibato che oggi ci dona in questa breve rubrica poetica. Le opere dello scrittore hanno un fascino originale, di fatti l'autore non si limita a comporre delle ottime poesie ma anche dei racconti che riscuotono un meritato interesse, ma concentriamo meglio sulla sua poesia:


Scampoli di panorama
di vento che canta
di porte che sbattono
di profumi di cucina
di primo mattino
di stagioni che passano
tra erbacce
e scavi che preludono
epiloghi verso il cielo.
Il muschio resiste
a protezione
dei miei tramonti,
delle novità programmate,
di acerbi giudizi altrui.
Mi tuffo in pozzanghere
e bevo
a gola piena.

A gola piena”
poesia di Mauro Tolu Deidda

Inebriarsi continuamente di poesia, è questo quello che fa questo scrittore visionario in tutto il suo splendore, ci conduce negli angoli remoti della sua mente come cicerone di se stesso si fa scudo delle sue sensazioni come un antico cavaliere che porta luce, un illuminare di luce poetica non indifferente, capace di creare una forma sua, originale ed essenziale. Così oggi Mauro Tolu Deidda è divenuto un importante paroliere della nostra poesia contemporanea, speriamo continui a renderci partecipi delle sue emozionanti liriche sopratutto perché in questo breve spazio non abbiamo potuto cogliere a pieno il significato di tutta la sua pienezza, così colma di espressioni originali e di grande livello.La nostra rubrica si chiude qui tra la linfa vitale che traspare nei versi di Mauro, tra questo caldo Agosto che tramonta lentamente in un poetare così vivo, così tremendamente terreno che va oltre ogni aspettativa.