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sabato 22 dicembre 2012

Castello TOUR

Grande successo per il tour della superstizione 
Cagliari 21-12-2012


In numerosi giovani e meno giovani, gli abitanti di Cagliari, hanno ripercorso le strade di Castello e affrontato il fatidico giorno della fine del mondo secondo il celebre calendario maya. Una grande folla di persone non si è fatta intimidire dalle continue pressioni che i media hanno portato avanti in Tv come in diversi giornali o quotidiani di tutto il mondo, ma al contrario hanno dato un calcio alla superstizione che aleggiava attorno a quella data maledetta, divenuta così celebre anche grazie ad alcuni film e libri che hanno riscosso un grande successo a causa del messaggio pseudo-profetico che portava la famosa profezia Maya.

Grazie alla guida di Marcello Polastri giornalista e scrittore, si sono immersi nelle terrificanti vicende del Castello di Castro tra storie accattivanti di antichi abitanti perseguitati dalle loro maledizioni, tra le leggende e aneddoti che rivivono ancora grazie a coloro che hanno la voglia e l'interesse comune di accrescere la propria cultura.

Marcello Polastri e Raccis Fabrizio durante la serata
Un viaggio entusiasmante e misterioso accompagnato anche dalle poesie di Raccis Fabrizio che ha esordito con un sonetto sulla fine del mondo e citando alcuni versi del celebre scrittore maledetto Edgar Allan Poe. Il percorso ha toccato le più oscure e strette viuzze di Castello, tra storie di fantasmi e lugubri racconti di morte, rasentando la storica via porticata che attraversa gli edifici dell'Ordine mauriziano e le vecchie strutture abitate dai Gesuiti facendo tappa anche nella Chiesa di Santa croce, dove per via del tutto eccezionale, per la prima volta è stata concessa la visita della sacrestia ad un gruppo così considerevole di persone. Molte le opere d'arte di inestimabile valore che hanno ravvivato la serata con i loro temi mistici e sacrali.

Le numerose persone che hanno preso parte all'evento
Nella risalita notturna per i viottoli verso le torri più alte del quartiere è stata visitata la splendida mostra a cura dello scultore Giampiero Frau che per l'occasione ha spiegato alcuni passaggi del suo lavoro, di come gran parte delle sue opere siano frutto di un lavoro lungo e delicato atte a sensibilizzare le persone che si fermano ad osservare i suoi cavalli di bronzo, e alcune delle sue creature più riuscite, come i galli e le lumache. Nella sala a rubare la scena a tutto il resto delle opere un Cristo dalle rifiniture straordinarie e dai particolari all'avanguardia come il pacemaker.

 E' stata una notte all'insegna del mistero e della superstizione, che ha trasportato numerosi cittadini per quelle strade facendo rivivere quelle antiche storie tenebrose sotto gli occhi di tutti all'insegna di una fine del mondo mancata


La fine del mondo 
una delle poesie lette da Raccis Fabrizio

  
I miei occhi e il cuore son venuti a vederti
se or a ciascuno o all’altro qual di bene riservi:
che i miei occhi son desiosi di osservarti,
e il cuore all'impazzata si strugge nell'attenderti,
gli occhi son curiosi di conoscer l’effige
al banchetto di vita e morte che siam sottoposti
dove un cupo manto di superstizione vige
ancor una volta gli occhi son ospiti del cuore
e partecipan involontari a profezie gitane senza pari
il caro pensier di morte ci pare uno sberleffo
coraggiosamente qui riuniti per dare alla fine del mondo
un dolce schiaffo!
Così, mia cara armaghedon citata e celebrata,
anche se bislacca oggi sei sempre in me presente;
e sempre io son con loro ed essi son con te;
e se essi dormono, nella tua attesa fa che sia spazzata
dal loro cuscino ogni speranza di farla franca
desta il cuore mio a delizia tua, e degli occhi di chi t'a cercata.