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mercoledì 22 febbraio 2012

Les Poètes Maudits rubrica a cura di Raccis Fabrizio

La poesia all'avanguardia di Leonardo Bano


Leonardo Bano nasce a Padova nel Gennaio 1992, e vive a Camposanpietro in Veneto. Un autore giovane ma non per niente ingenuo o sprovveduto. Le sue liriche non usano mezzi termini, e come dice lui stesso la sua forma di scrittura si è arricchita con il tempo e con il continuo applicarsi. Ho conosciuto Leonardo bano nei meandri del web e ho potuto apprezzare la sfrontatezza dei suoi versi, il modo di esprimere le sue idee o di affrontare un tema con una spiccata originalità. Da qui è nata l'idea di inserire la una breve intervista su questa rubrica degna dei suoi versi.

-Ci puoi raccontare cosa spinge oggi un autore così giovane a scrivere poesie?
Sinceramente non ne ho la più pallida idea, non c'è un vero e proprio motivo. Si sviluppa con il tempo questa voglia di esprimersi, in questo determinato modo, in questo determinato ambiente.
La maggior parte delle persone cerca di esprimersi in svariati modi; ad esempio con la pittura, con la musica, con l'abbigliamento.

Molti giovani ragazzi scrivono, magari il loro percorso è ben diverso dal mio o da quello di un altro. Io è da quando ho 15 anni che leggo poesia e scrivo, ma per la scrittura ho aspettato molto, ho scritto tanto, come allenamento. Comunque un ragazzo giovane si mette a scrivere per esprimersi. io la penso così! 


-In effetti Benedetto croce diceva che fino all'età dei diciotto anni tutti scrivono poesie. dai diciotto anni in poi rimangono a scriverle due categorie: i poeti e i cretini! ma veniamo alla seconda domanda. Credi che nel tuo linguaggio poetico ci sia qualcosa di differente dagli altri? Molti leggendo il tuo ultimo ebook gratuito “Il paradiso sta cagando uomini” ti definiscono all'avanguardia. cosa ne pensi?
Il mio linguaggio poetico non ha niente di nuovo. Io ripeto che hanno già detto tutto e fatto tutto.
Delle volte me lo dico anche io ''Bonnie sei all'avanguardia'' poi però rileggo la poesia e mi sembra una poesia normale. Io uso un linguaggio forte, e per molti questo può sembrare trasgressivo o provocatorio, o perché no all'avanguardia; ma in verità vi dico, scrivo come ogni persona parla durante il giorno. Ovviamente sto attento al ritmo e alla musicalità, ma tutto sommato sono un ragazzo normale che ha delle cose da dire .

-Cosa pensi di tutti i canali che la poesia ha a disposizione oggi, come i socialnetwork , facebook o i blog. Permettono a più persone di cimentarsi nella poesia e dicono che in questo modo abbiamo trasformato un popolo di ignoranti in un popolo di poeti, sei d'accordo?
No no, lascia perdere non ci siamo trasformati. I socialnetwork sono il male e il bene del mondo. Io ad esempio sono felice di poter condividere la mia vita con altre persone; ma c'è un dritto e un rovescio di questa medaglia: il problema di fondo è che tutti sono poeti ormai, tutti sono artisti scrittori etc etc... ma nessuno ha mai faticato per esserlo, nessuno ha pianto e gioito per questo. Li chiamo gli scrittori della domenica che scrivono una poesia e si credono subito poeti. Non mi sento poeta, sarebbe bello esserlo, lo ammetto. Comunque non voglio essere cattivo, perché senza internet o socialnetwork non sarei qui a parlare con te, con voi; non sarei apprezzato dai pochi che mi leggono, non avrei conosciuto poeti molto bravi come te o altri. I socialnetwork sono come una droga, solo pochi però sono gli sciamani che sanno usarla.  




-Da dove trai la tua ispirazione oggi, e quali sono gli autori che ti hanno ispirato di più?
Continuo a sostenere che l' ispirazione non esiste. se sei in grado di scrivere puoi scrivere sempre, ma in verità soccombo anche io e ammetto che ci son giorni fertili e giorni meno interessanti. Traggo ispirazione dal passato, dai ricordi, soprattutto i miei, ma amo dar voce alle persone che non possono o non ci riescono. Però mi piace anche immedesimarmi in cose che non ho mai provato. Sono molti gli autori che mi hanno ispirato e che tutt'ora mi ispirano; come Rimbaud primo fra tutti, John Wilmot 2 conte di Rochester, Joseph Merrick, Palahniuck, Bukowski, Marinetti, Ginsber, Hunter Thompson, Lee Master, Wilde e molti altri. Ma fra tutti questi due Rimbaud e Bukowski. Anche Jim Morrison mi piace ma se si  parla anche di musica e la lista diviene infinita!

-Torniamo alla tua poesia, continuerai a scrivere poesie come" ispirazione" o "Ruby bubacuori"?
Beh, la poesia ispirazione è una delle mie preferite, ci tengo molto a quella poesia perché è una delle più vere. Però la poesia Ruby rubacuori è solo una piccola satira scritta inizialmente in dialetto veneto per ridere tra amici. Comunque si continuerò a scriverle e divertirmi, e far divertire.

-In chiusura voglio chiederti, cosa pensi dei poeti di oggi. Quelli celebri dei salotti televisivi, con le loro crociate e sentenze. Quelli  che ci danno in pasto le grandi case editrici?
Potresti farmi dei nomi, perché sinceramente non ne ho la più pallida idea. Veramente pensavo che la poesia  fosse solo un argomento per poche nicchie!

-Ottima risposta.
 Grazie Bano! Alla prossima..

Grazie Raccis!



nella foto: Leonardo Bano











La copertina dell'ebook di Leonardo Bano
trovi il download  gratuito sul suo blog
S’io avessi il dono
Della chiaroveggenza divina,
Riderei in faccia a (D)io.
S’io potessi donare
La mia vita,
Nemmeno Sotto tortura!

Anche spinto da mille
Soldati non aprirei mai le porte
Del mio inferno.

S’io avessi il potere
Di tagliare mani
E far sfamare i poveri,
Sapete benissimo
Ciò che farei.

Se io-Leonardo Bano
blog: http://leonardobano.tumblr.com/