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lunedì 8 giugno 2015

I consigli di Stephen King per la stesura di un buon romanzo

Stephen Edwin King, il re della letteratura horror, l'uomo che ha venduto tonnellate di libri in tutto il mondo ha deciso di dare al suo grande pubblico e ai milioni di esordienti scrittori dei consigli eccellenti su come portare avanti un buon romanzo.
Questo immenso autore ha venduto complessivamente nell'arco della sua lunga carriera oltre 500 milioni di copie. Dai suoi romanzi sono stati tratti circa quaranta tra film e miniserie televisive, di fortuna alterna e diretti da registi di varia abilità (se stesso compreso).
Afferma di scrivere 500 parole dalle 8.30 alle 11.30, ogni giorno, ad eccezione soltanto del giorno di Natale, del Giorno del Ringraziamento e del suo compleanno. Quasi tutti i suoi libri non hanno meno di cinquecento pagine. E' lo scrittore più pagato del mondo. Nel 1989, a titolo di esempio, ha incassato personalmente un anticipo di 40 milioni di dollari per quattro romanzi non ancora scritti. Si stima che il suo fatturato annuo sia di circa 75 milioni di euro.

Che dire, speriamo di mettere subito a frutto i suoi preziosi consigli!



Vieni al dunque
Fa strano che sia proprio King a dirlo, ma a quanto pare il suo primo suggerimento è proprio quello di tagliare corto. Niente preamboli infiniti, niente aneddoti superflui lunghi decine di pagine. “Venire al dunque” è un’arma vincente, sempre e comunque. Perché per allungare il brodo senza annoiare a morte il lettore bisogna essere molto bravi.

Lascia riposare la tua bozza
Scrivi il racconto o il romanzo che hai in testa. Fallo di getto. Una volta terminato mettilo da parte e lascialo decantare per qualche tempo, fosse anche soltanto per due o tre giorni. In tal modo, quando finalmente inizierai l’editing, la tua mente sarà più lucida, più distaccata, e quindi maggiormente ricettiva nei confronti di errori e refusi.

Taglia le parti inutili
In fase di editing, taglia brutalmente tutto ciò che ti dà la sensazione di rallentare la scorrevolezza della lettura. Sii spietato, ma non esagerare nel tentativo di ricavare un testo troppo minimalista. Di solito tagliare il 10% di quanto è stato scritto durante la prima stesura è un buon parametro per ottenere un versione più fruibile del racconto/romanzo.

Affidabilità e onestà
Uno dei punti di forza dei romanzi di King è la caratterizzazione del personaggi.

Certe volte ci si complica la vita inutilmente, quando in realtà basta un po’ di onestà mentale per “disegnare” dei personaggi credibili. Cercare di immedesimarsi con chi stiamo descrivendo è sempre un esercizio utile. Se stiamo scrivendo un capitolo che ha come protagonista Bob il rozzo contadino, non facciamolo parlare come un laureato ad Harvard. Tentiamo piuttosto di calarci nella parte, e di farlo agire e ragionare come verosimilmente farebbe il “vero” Bob.



Non dare troppo peso alla critica negativa
Per quel che mi riguarda è un punto molto delicato. Se la critica può essere utile per la crescita professionale di uno scrittore, l’abuso della medesima può minarne l’autostima. King consiglia di non dare troppa importanza ai feedback negativi, soprattutto se al contempo ne arrivano anche di positivi. Non si può piacere a tutti – questo è un punto che accomuna i writing tips di moltissimi scrittori famosi. Cerca dunque di filtrare i commenti utili e di ignorare tutti gli altri. Non smettere di scrivere solo perché lo sconosciuto lettore Tizio di dice di lasciar perdere*, che non vali nulla. Scrivi e cerca nuovi lettori.

Leggi molto
Il solone super-esperto, patito di manuali di scrittura, ti dirà che leggere non è abbastanza. Tu fregatene e continua a considerare la lettura come la migliore scuola possibile e immaginabile per diventare buoni scrittori. Impara a sfruttare i tempi morti per leggere ovunque: in bagno, in treno, il fila alle Poste. Cerca di carpire i segreti e la tecnica di ciascun autore, ma non smettere mai di divertirti mentre lo fai. Non sei un fottuto editor, sei un amante della lettura, che vuole imparare a scrivere. C’è una bella differenza tra le due cose!

Scrivi molto
Banale? Mica tanto. Imparare a scrive con costanza, fossero anche solo appunti o bozze di racconto, è il modo migliore per prendere il ritmo, per acquisire l’abitudine di produrre un tetto minimo di parole giornaliere. Non aspettare l’ispirazione divina, il momento in cui ti sembra di avere in mente la storia perfetta, o chissà che altro. Scrivi e basta. Per buttare tutto e ricominciare da capo c’è sempre tempo.